Giugno 4, 2020

Il biologico non è solo sull’etichetta

By Sabina PESCI

L’elemento distintivo che ci rassicura sul fatto che stiamo acquistando un prodotto confezionato realmente biologico è il logo europeo, che raffigura una foglia stilizzata recante le stelle dei paesi europei; un codice (ITBIO000) che identifica l’ente certificatore, seguita da operatore controllato n.xxx, che non è altro che il numero assegnato al produttore dall’ente certificatore. Un prodotto può essere certificato bio se il 95% del peso degli ingredienti di origine agricola sono biologici, il restante 5% non biologico, deve essere contemplato nell’apposito disciplinare. Mentre, non tutti sanno che, per quanto riguarda i prodotti sfusi biologici come quelli del banco salumi o ortofrutta, possono essere manipolati e venduti solo da punti vendita certificati BIO. Questo perché deve essere tutelata la sicurezza che i prodotti biologici non vengano a contatto con i prodotti non biologici. Quindi l’ente certificatore non certifica solo chi coltiva e chi trasforma, ma certifica tutta la distribuzione al fine della integrità dei prodotti al consumatore finale. Solo se il prodotto si troverà in una vaschetta preconfezionata prima che arrivi al punto vendita con tanto di etichetta bio, non manipolando il prodotto, il punto vendita non ha l’obbligo della certificazione. Quindi diffidate di chi propone il marchio bio sui prodotti sfusi senza questi accorgimenti. La riflessione che mi sento di condividere è prediligere, ove possibile ovviamente, prodotti con origine nazionale. Infatti, se ben ci pensiamo, l’agricoltura biologica pone tra i suoi fondamenti la sostenibilità ambientale. Perciò sposare la filosofia bio significa anche valorizzare le produzioni locali e le filiere corte, riducendo in questo modo l’impronta carbonica emessa da trasporti resi ormai globali. Nell’etichetta, se tutti gli ingredienti provengono dall’Italia, è prevista la dicitura AGRICOLTURA ITALIANA, se provengono da diversi paesi europei sarà AGRICOLTURA UE, se almeno uno degli ingredienti proviene da un paese non europeo sarà AGRICOLTURA UE/NON EU. Esempio: produco confettura extra bio con zucchero di canna, la frutta bio è dell’azienda italiana, mentre lo zucchero di canna, proviene dalla Colombia; nell’etichetta sarà indicata AGRICOLTURA UE/NON UE. Conoscere il produttore biologico, con tutti mezzi informatici che abbiamo a disposizione, sarà la miglior garanzia di quel prodotto, perché biologico non è solo il prodotto ottenuto, ma è tutto il processo che parte da tre anni prima della semina.